Padre Walter Vidori in Uganda

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Questo tempo “sospeso” in cui ci troviamo a vivere, specialmente qui in Karamogia aumenta il senso di distanza ed isolamento.

Mentre voi in Italia cercate di vivere con apprensione e prudenza la cosiddetta 2 fase, qui persistiamo tenaci in una monofase un po’ confusa e contraddittoria dove non si capisce se le misure fin qui adottate siano a favore del cittadino o dello status quo!

Recentemente ha parlato il presidente dell’Uganda ed ha aggiunto di fatto altre tre settimane di lockdown fino alla metà di Giugno, accennando a qualche apertura nel caso fossero disponibili e venissero usate le mascherine che saranno fornite gratuitamente dal governo (una a testa).

lo sto bene e spero che anche tu ed i tuoi viviate con coraggio e nella serenità questo momento non proprio facile per il mondo intero

ma particolarmente tirato per noi qui in Namalu…

La gente qui da noi non sembra affatto preoccupata della pandemia, non ci sono tracce di distanziamento sociale o mascherine… in compenso ci pensa la natura con piogge eccezionali a rendere il lockdown vero ed effettivo!molte ed intense piogge hanno provocato l’esondazione dei fiumi di Namalu ed Amaler, con conseguenze disastrose e il ponte che porta al dispensario è stato spazzato via tagliando ogni contatto con il resto del paese, mentre quello di Namalu ha resistito sia pur con vari danni che fanno dubitare della sua capacita di sopravvivere ad un’altra ondata di piena.

Il 2 maggio abbiamo sperimentato cosa significa essere alluvionati, l’acqua ha invaso strada e case e campi vanificando il lavoro dei contadini.

La chiesa e la missione sono state solo lambite dall’onda senza conseguenze di rilievo, ma la situazione è a dir poco desolante…perché da diverse settimane nel distretto di Moroto a circa 100 km. da noi si sta diffondendo il colera con già molti morti in attivo… quando si dice che piove sul bagnato!

Ma andiamo avanti con fiducia sognando scenari meno stressanti.

Competenze

Postato il

22/10/2025